Nicola Bucci - Incisioni

Tra le tante tecniche di incisione calcografica mi sono avvicinato in particolar modo alla puntasecca. Si disegna direttamente con una punta di ferro, generalmente su supporti di rame od alluminio. La caratteristica della puntasecca è che lascia dei "baffi" sulla superficie a seconda della pressione che si da al tratto. Una volta disegnato/inciso, il vinile (33, 45, 78 giri), o il cd, si inchiostra, si poggia sul piano del torchio, si adagia sopra un foglio di carta, lasciato precedentemente a mollo, e si procede alla stampa a mano. Operazione che va eseguita per ogni singola stampa. Data la consistenza del vinile non è possibile farne molte.

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L'incisione è una tecnica artistica. Può essere in cavo o in rilievo.
La tecnica in cavo consiste di una matrice di metallo che può essere incisa direttamente (Bulino, Niello, Maniera nera, Puntasecca), oppure incisa con acidi (Acquaforte, Acquatinta, Cera molle).
Si dice in cavo perché l'inchiostro di stampa penetra nei solchi che sono venuti a formarsi per azione del bulino o dell'acido.
L'impressione sulla carta lascia sempre il segno della matrice.
La tecnica in rilievo consiste in una matrice che viene scolpita in altorilievo (tipo timbro); anticamente il supporto era in legno (xilografia), oggi si usa anche linoleum, medium density, o altri materiali similari.
L'incisione viene usata da tempo anche nel campo dell'oreficeria, come decorazione di un oggetto (anello, bracciale o altro) associato anche a tecniche di incastonatura. Particolare tecnica incisoria, manuale e meccanica insieme, è il ghiglioscé.
L'incisione è l'arte di riprodurre un disegno su una lastra di materiale solido per poi imprimerlo, inchiostrandolo, su un foglio di carta, è il più antico mezzo di riproduzione di un'opera d'arte. Possiamo dividere l'incisione in due "metodi" principali, il primo in rilievo (silografia o xilografia) è la forma più antica di stampa, si ottiene intagliando delle tavolette di legno, (generalmente legno di filo o eccezionalmente nel più duro legno di testa) così da creare delle aree scavate, si dice a rilievo proprio perchè tutte le altre parti non incave quando verrà passato il rullo con l'inchiostro ne assorbiranno il colore. Il primo uso di stampi intagliati in legno è documentato in Egitto ed in Cina nel sec. VII o VI a.C. Il secondo metodo è quello ad intaglio o incavo (calcografia) La prima incisione atta alla stampa calcografica è una Flagellazione del 1446, opera tedesca, incisa al bulino. In Italia la diffusione fu rapidissima e ricca di sostenitori, dalle acqueforti di Tiepolo a quelle di Piranesi, alle combustioni ed acquatinte contemporanee di Burri. In questa tecnica le linee incavate nel metallo (generalmente le matrici sono di rame o zinco) sono quelle che diventeranno nere nella fase di stampa, ci sono numerose varianti e metodi per produrre i solchi nelle matrici con incisione diretta o indiretta. Queste tecniche tradizionali sono rimaste diffuse nella nazione fino agli anni 60 dello scorso secolo, ma poi sono state sempre meno proposte ed utilizzate per la lenta e scrupolosa attenzione da loro richiesta, e progressivamente regredite con la nascita e crescita delle tecniche grafiche riproduttive meccanizzate (fotolitografia, zincografia, procedure digitali) e elettrochimiche (acciaiatura per elettrolisi) che hanno facilitato un maggiore sfruttamento delle matrici avvantaggiando spesso la speculazione economica e minando il valore dell’esecuzione artigianale.

 

Nicola Bucci - Engraves

 

 

Nicola Bucci - Engraves

 

 

 

Nicola Bucci - Incisioni / Engraves

 

"In a Blues" - puntasecca su vinile 33 giri - 50x50 cm

 

 

"F" - puntasecca su vinile 33 giri acquerellata a mano - 50x50 cm

 

 

"Dedicato" - puntasecca su vinile 33 giri - 50x50 cm

 

 

 

"In a Blues" - puntasecca su vinile 45 giri - 30x30 cm

 

 

"In a Blues" - puntasecca su cd - 30x30 cm

 

"In a Blues" - puntasecca su cd - 30x30 cm